Domande frequenti

Carpoolig - il modo sicuro per andare a scuola

D: Cos'è il progetto Scuol@BIS?

R: Scuol@BIS è un progetto di car pooling, pedibus e bicibus per la scuola. Scuol@BIS significa Bambini Insieme a Scuola: meglio a piedi per chi abita vicino alla scuola, in carpooling se si abita più lontano. E per i ragazzi delle medie il bicibus, piccoli gruppi che in autonomia raggiungo la scuola. Ogni Comune decide la soluzione migliore per il proprio territorio.

D: Il carpooling scolastico funziona?

R: Il car pooling scolastico funziona da anni in diverse scuole elementari e medie in particolare in Veneto ed il Lombardia come ad esempio: Santa Giustina in colle (PD), Noale (VE), Quinto Vicentino (VI), Bollate (MI), Gussago (BS), Pianiga (VE), Sandrigo (VI), Palazzolo sull'Oglio (BS), Bussolengo (VR), Grisignano (VI) e a settembre 2020 partirà in diversi altri comuni tra cui Vicenza, San Bonifacio, Gambugliano, Marcallo con Casone

D: In pratica come funziona il carpooling?

R: Due o tre famiglie condividono il viaggio per accompagnare i bambini a scuola costituendo un equipaggi fisso per l'intero anno scolastico. Agenda 21 consulting, una società specializzata incaricata dal Comune, si occupa di tutto. Gli equipaggi sono organizzati secondo 2 tipi di accordo: equipaggio a rotazione, se a turno in ogni famiglia c'è qualcuno che si rende disponibile a fare da autista (chi all'andata e chi al ritorno oppure a settimane alterne) ed equipaggio con autista fisso, se un genitore si rende disponibile a fare sempre l'autista e a trasportare altri scolari. In questo caso possono essere previsti dei rimborsi per l'autista.

D: Quali sono i vantaggi per una famiglia?

R: La soluzione del carpooling permette alle famiglie di risparmiare tempo, soldi e chilometri. Rispetto allo scuolabus anche i bambini impiegano generalmente meno tempo per andare a scuola. Aumentano le occasioni di socializzazione e collaborazione tra famiglie. Il progetto ha infatti una forte valenza sociale.

D: Scuol@BIS è un sistema affidabile?

R: Il sistema è sicuro. La formazione degli equipaggi di carpooling non è casuale: a ciascuno viene proposto una o più famiglie con cui costituire l'equipaggio, ma prima di aderire ciascuno ha il tempo di informarsi e conoscere direttamente le persone. Le auto che vengono utilizzate devono essere in regola con la revisione e l'assicurazione. Su questi aspetti è previsto un controllo documentale. L'equipaggio ed il suo funzionamento nel corso dell'anno scolastico vengono seguiti attraverso due sistemi: una piattaforma sul web e verifica periodica fatta da operatori specializzati.

D: Che responsabilità si assume un genitore con il carpooling?

R: Il genitore che partecipa al car pooling si assume la responsabilità di essere puntuale, rispettare il codice della strada, assicurare i bambini sui sedili con le relative misure di sicurezza (cinture e rialzi se dovuti), non fumare a bordo, avvisare in caso di impedimento, accompagnare i bambini fino al cancello d'ingresso della scuola, esibire la documentazione relativa al veicolo utilizzato per il car pooling (assicurazione, carta di circolazione, revisione e patente).

D: Qual è la copertura assicurativa degli equipaggi del carpooling?

R: Gli studenti trasportati risultano coperti dall'assicurazione (RC auto) obbligatoria del veicolo come indicato dall'art. 1 della legge 990/69 e successive modifiche. La responsabilità civile per i rischi derivanti dagli eventuali danni cagionati a persone trasportate è quindi coperta dalla compagnia di assicurazione attraverso la RC Auto che obbligatoriamente prevede il risarcimento dei danni del terzo trasportato. Infatti "... il danno subito dal terzo trasportato è risarcito dall'impresa di assicurazione del veicolo sul quale era a bordo al momento del sinistro entro il massimale minimo di legge, ..., a prescindere dall'accertamento della responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro...". art. 141 Risarcimento del terzo trasportato del nuovo Codice delle Assicurazioni

D: La scuola ha una assicurazione?

R: Nel momento in cui gli autisti lasciano la propria auto per accompagnare i bambini a scuola, questi sono coperti dalla polizza infortuni della scuola, anche fuori dall'edificio scolastico, grazie alla copertura assicurativa "in itinere" che copre gli eventuali danni che si possono verificare nel tragitto da casa a scuola mezz'ora prima e dopo l'orario scoalstico.

D: Ma chi aderisce al carpooling deve "rivedere" l'assicurazione dell'auto?

R: No, l'assicurazione dell'auto garantisce tutti i trasportati a "qualsiasi titolo" e quindi non è necessario alcun adeguamento all'assicurazione.

D: Lo scuolabus funziona bene. Perchè ripensare questo servizio?

R: Il motivo principale è economico, una linea di scuolabus costa circa 35/40 mila euro all'anno. Lo scuolabus funziona bene, ma costa parecchio e solo il 30% circa del costo è coperto dalle famiglie mentre il 70% è a carico del Comune. Il Bilancio del Comune è in forte contrazione e non è facile garantire la copertura di tutti i servizi. Si tenga conto inoltre che con l'emergenza sanitaria in atto anche la capacità dello scuolabus sarà presumibilmente ridotta e la gestione del trasporto scolastico richiede pertanto di essere rivisto

D: Quanto costa aderire alle soluzioni di scuol@BIS?

R: La partecipazione al carpooling risulta grutuito se le famiglie che costituiscono un equipaggio si aiutano a vicenda (ossia funzionano a rotazione) in caso contrario può essere previsto un rimborso.

D: Che impatto ha Scuol@BIS sul traffico?

R: Con il carpooling scolastico si contribuisce in maniera importante alla riduzione del traffico e questo dipende molto dal numero di persone che aderiranno al sistema. Ridurre il traffico è il princiaple obiettivo di Scuol@BIS.

D: Ci sono dei premi per le famiglie che aderiscono a Scuol@BIS?

R: Ogni comune fissa delle premialità. In genere a aderisce al carpooling va consegnato il PARKING PASS: un tagliando di riconoscimento ufficiale del progetto che permette di parcheggiare su posti auto riservati vicino all'ingresso della scuola.